Regione Emilia-Romagna Ervet

 

 

 

Requisiti regolamentati dall'Ecolabel

Tecnologie pulite e migliori tecniche disponibili per
SETTORE TESSILE

FIBRE TESSILI - Scarichi liquidi

Stabiliti limiti di scarico per le lavorazioni delle diverse fibre:

•-           LINO E ALTRE FIBRE TESSILI LIBERIANE: è consentita macerazione in acqua solo se i reflui vengono trattati per abbattere COD e TOC;

•-           LANA SUCIDA E ALTRE FIBRE CHERATINICHE: limite allo scarico di COD derivante dal lavaggio della lana; limiti per il valore di pH e per la temperatura per gli scarichi in acque superficiali;

•-           FIBRE DI CELLULOSA ARTIFICIALI: limite allo scarico di zinco derivante dalla produzione di fibre in viscosa e limite allo scarico di rame per la produzione di fibre di cupro.

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FIBRE TESSILI - Emissioni atmosferiche

Definiti limiti alle emissioni atmosferiche generate dalla produzione e lavorazione delle varie fibre:

•-           ACRILICO: limite per acrilonitrile da polimerizzazione fino all'ottenimento della soluzione per la filatura;

•-           ELASTAN: limite per diisocianati aromatici da polimerizzazione e filatura;

•-           FIBRE DI CELLULOSA ARTIFICIALI: limite per zolfo da produzione di fibre in viscosa (in bava continua e in fiocco);

•-           POLIAMMIDE: limite per N2O per la produzione di poliammide 6 e di poliammide 6.6;

POLIESTERE: limite all'emissione di COV.

PROCESSI E SOSTANZE CHIMICHE - Sostanze pericolose

Limitazioni o divieti all'uso di determinate sostanze nelle varie fasi che compongono il processo tessile:

•-           TUTTE LE LAVORAZIONI: divieto d'uso di particolari ausiliari chimici;

•-           IMBOZZIMATURA, FILATURA, TRATTAMENTO AD UMIDO: usare prodotti biodegradabili o eliminabili negli impianti di trattamento reflui o, per l'imbozzimatura,riciclo delle soluzioni di bozzima;

•-           PURGA: divieto d'uso di rigonfianti alogenati per il poliestere;

•-           FINISSAGGIO FIBRE E FILATI: limitato il tenore di idrocarburi policiclici aromatici nei prodotti che contengono oli minerali;

•-           DECOLORAZIONE E DEPIGMENTAZIONE: divieto d'uso di sali di metalli pesanti (escl. Fe) o formaldeide;

•-           CARICA: divieto d'uso di composti del cerio;

•-           TINTURA, FINISSAGGIO, TRATTAMENTI PARTICOLARI: divieto d'uso di prodotti di particolare pericolosità (teratogeni, cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione, con possibilità di effetti irreversibili, tossici o nocivi per l'ambiente acquatico);

•-           TINTURA: soglie per metalli pesanti nei coloranti e nei pigmenti; divieto di tinture con mordenti al cromo e di coloranti azoici che generano ammine aromatiche; uso di coloranti potenzialmente sensibilizzanti possibile solo per elevata solidità delle tinte;

•-           FINISSAGGIO TESSUTI: limite per la formaldeide libera e parzialmente idrolizzabile nel tessuto finale;

•-           TRATTAMENTI PARTICOLARI: uso di antirestringenti alogenati limitato solo ai nastri di lana;

•-           STAMPA: limitato il contenuto di COV nelle paste per stampa; vietata la stampa a base di plastisol;

•-           TRASPORTO E DEPOSITO PRODOTTI E SEMILAVORATI: vietato l'uso di clorofenoli, PCB e composti organostannici; applicazione degli agenti biocidi o biostatici in modo da essere inattivi in fase d'uso del prodotto.

Applicazione congiunta di tali criteri per la produzione di imbottiture, rivestimenti, laminati e membrane.

Impiego di prodotti a minore pericolosità, minor emissività e/o con caratteristiche di biodegradabilità.

Indicazioni specifiche sui prodotti: uso di composti a base di benzilbenzoato come carrier, coloranti privi di zolfo per la tintura; eliminazione di reticolanti a base di formaldeide nei trattamenti easy-care per il finissaggio; uso di paste di stampa addensate con prodotti a basso tenore di COV e formaldeide per la stampa.

Soluzioni di tipo tecnologico per incrementare lo sfruttamento dei prodotti (tecniche di imbozzimatura a bassa aggiunta ed alta efficienza, filtrazione e riciclo degli agenti imbozzimanti, sistemi a nebulizzazione o a schiuma per l'applicazione di ammorbidente nei trattamenti ad umido, tecnica di applicazione a schiuma nelle operazioni di stampa) e tecniche propedeutiche ad evitare l'impiego di prodotti pericolosi o funzionali a minimizzarne l'impiego (sistemi automatici di dosaggio e distribuzione dei prodotti di finissaggio, tintura ad alta temperatura con eliminazione di carrier pericolosi, tecniche per minimizzare l'uso di stablizzatori nei trattamenti di candeggio con acqua ossigenata).

Soluzioni per il miglioramento dei reflui: filtrazione con recupero dei prodotti per le operazioni di imbozzimatura e finissaggio, realizzazione di cicli chiusi dei bagni di finissaggio con abbattimento dei contaminanti, candeggio con prodotti alternativi a quelli a base di cloro, riciclo della lisciva dei trattamenti ad umido.

PROCESSI E SOSTANZE CHIMICHE -Scarichi liquidi

Poste limitazioni volte a migliorare la qualità dei reflui generati dalle varie lavorazioni:

•-           FILATURA, IMBOZZIMATURA, TRATTAMENTI AD UMIDO: uso di additivi biodegradabili oppure eliminabili negli impianti di trattamento reflui o riciclo delle soluzioni di bozzima;

•-           TRATTAMENTO AD UMIDO: stabiliti limiti di scarico di COD per i reflui da trattamento ad umido scaricati in acque superficiali;

•-           CANDEGGIO: limitate le emissioni di AOX nei reflui da candeggio di alcune fibre;

•-           TINTURA: limiti di scarico nel caso di impiego di coloranti a complesso metallico a base di rame, cromo, nickel.

IDONEITÀ ALL'USO - Rifiuti (a fine vita del prodotto)

Al fine di garantire una maggiore durata dei prodotti tessili:

•-           sono fissati limiti alla variazione delle dimensioni durante il lavaggio e l'asciugatura;

•-           sono richieste caratteristiche di solidità delle tinte al lavaggio, al contatto con il sudore, allo sfregamento ad umido e a secco, alla luce.

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IDONEITÀ ALL'USO - Scarichi liquidi (durante l'uso del prodotto)

Alcuni dei criteri stabiliti per aumentare la durata dei prodotti tessili influiscono anche a migliorare la qualità degli scarichi dell'utilizzatore finale del prodotto. In particolare il requisito della solidità delle tinte al lavaggio agisce in questo senso.

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(//) = indica che non sono suggerite BAT nei BREF di riferimento per il settore che soddisfino il requisito Ecolabel. 

 

Correlazioni Ecolabel e TP per:
Produzione di carta per copia e stampa
Produzione calzature
Produzione articoli tessili
Produzione rivestimenti duri per pavimenti
Edilizia